PATTO EDUCATIVO DI COMUNITÀ

Obbiettivi
  • Mobilitare una pluralità di soggetti che per tutto i mesi dell’anno, e in base alle esigenze delle famiglie, garantiscano tanto attività educative e formative per bambini e ragazzi quanto l’individuazione di più punti all’interno di un medesimo territorio che, a motivo delle esigenze di distanziamento fisico, includano quanti più giovani possibile senza il rischio di esclusione.
  • Garantire ai giovani approfondimenti e consolidamenti in modo tempestivo, ovvero quando è il momento più opportuno e risulta quindi saggio ed efficace l’intervento, e recuperando il tempo perduto nei mesi di fermo.
  • Le singole scuole del sistema pubblico, statali o paritarie, diventano capofila di un progetto di intervento sulla base di un programma che coinvolge più soggetti e identificato da un comune intento pedagogico.
  • Sostenere le autonomie scolastiche, tenuto conto delle diverse condizioni e criticità di ciascuna, nella costruzione delle collaborazioni con i diversi attori territoriali che possono concorrere all’arricchimento dell’offerta educativa, individuando finalità, ruoli e compiti di ciascuno sulla base delle risorse disponibili.
  • Riconoscere le formazioni sociali, ove si svolge la persona, e a cominciare dalla famiglia, come soggetti politicamente rilevanti promuovendone e sostenendone le iniziative. In particolare: la realizzazione di forme di auto-organizzazione e mutualità familiare nell’attività di cura dei minori; la fornitura di strutture, supporti e personale per la realizzazione di attività educative, formative, motorie, creative e ludiche; la lotta alla dispersione scolastica; l’organizzazione di spazi di aggregazione educativo-ricreativa che tenga conto delle disposizioni sanitarie e dell’esigenza di distanziamento fisico.
  • La valorizzazione dei Centri di aggregazione giovanile (Cag) quali risposte ai bisogni di educazione extrascolastica, caratterizzate dalla possibilità di offrire elementi di lettura critica della realtà e l’acquisizione di efficaci modalità espressive e comunicazionali.
  • Incentivare la funzione educativa e sociale svolta nella comunità locale, mediante l’attività di oratorio, grest estivi e similari, dalle parrocchie, dagli Istituti religiosi cattolici, nonché delle altre confessioni religiose con la quali lo Stato ha stipulato un’intesa.
Benefici attesi di sistema
  • Sviluppare una coscienza civica e di appartenenza comunitaria nelle giovani generazioni.
  • Favorire la crescita e lo sviluppo armonico dei giovani, stimolando in particolare gli studenti del secondo ciclo di istruzione tra i 15 e i 19 anni a praticare peer tutoring (o aiuto reciproco) e la mutua assistenza educativa ai bambini dell’infanzia, a quelli della scuola primaria e ai pre-adolescenti della secondaria di primo grado.
  • Incentivare la sperimentazione sul territorio cittadino di LICSA che, lungo il corso di tutto l’anno solare, costituiscano a tutti gli effetti un servizio svolto grazie alla collaborazione tra enti pubblici, realtà associative, privati profit e non profit sulla base del principio di sussidiarietà.
  • Fare rete tra ente locale, istituzioni scolastiche e le formazioni sociali che vivono sui e dentro i territori; coordinare; integrare; sistematizzare e non duplicare competenze e risorse disperdendole in diversi rivoli.
  • Tramite il progetto, le scuole del sistema pubblico, le cooperative sociali, i doposcuola attrezzati, le associazioni e i centri sportivi, le attività di volontariato, i laboratori teatrali, gli oratori e i centri parrocchiali e, in generale, tutto il mondo della cosiddetta società organizzata, possono:
  1. entrare a far parte di una rete che coinvolge attori istituzionali, enti bilaterali e imprese per generare sinergie e creare nuove opportunità;
  2. promuovere i propri servizi tramite convenzioni, accordi, progetti di welfare aziendale per i dipendenti di piccole e medie imprese, aprendosi ad un nuovo mercato fino ad ora quasi completamente ignorato, ed avviare partnership all’interno di una rete di soggetti con cui si condividono scopi e obiettivi;
  3. beneficiare di tirocinanti, scambi e ampliamento di personale, o di formazione per il proprio, all’interno di una cornice definita dall’ATI che può anche includere i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) previsti dalla Legge 145/2018 e con cui sono fissati monte ore minimi differenziati a seconda della tipologia di istituto (Liceo, Istituto Tecnico, Istituto Professionale) per la cosiddetta alternanza scuola-lavoro.
Strumenti e risorse
  • Individuazione di una tariffa unica mensile per accedere ai LICSA, delle eventuali gratuità e di un connesso strumento denominato “Dote giovane” per sostenere la domanda educativa delle famiglie, finanziato attraverso la razionalizzazione della spesa già in essere per i settori e i servizi interessati dai LICSA (sport, Cag, diritto allo studio, ecc.).
 
  • Messa a disposizione di strumentazione, competenze, servizi, (coprendone i relativi costi con la “Dote giovane”) quali, ad esempio:
- beni immobili e spazi comunali (biblioteche, palestre, parchi, archivi, musei, ecc.), in comodato gratuito a fronte di una manutenzione efficace del patrimonio comunale e di servizi che ampliano l’offerta della città; - locazioni o concessioni di immobili comunali già in essere gratuite per le scuole pubbliche paritarie e agli enti formativi accreditati con Regione Lombardia o, in subordine, la riduzione dell’affitto (almeno pari all’80% di riduzione) in quanto l’attività svolta è un servizio pubblico; - un regime speciale per evitare la scadenza delle locazioni o concessioni e quindi la perdita dell’immobile per scuole pubbliche paritarie, enti formativi accreditati, Cag e doposcuola accreditati, società sportive, ecc., che provocherebbe danni rilevanti all’intera comunità; - Dispositivi di protezione individuali (DPI); - servizio di produzione e consegna pasti o, in alternativa, il finanziamento dell’emissione di “buoni pasto” da spendere all’interno di una rete convenzionata di negozi ed esercizi di prossimità; - educatori con rapporto 1/1 per alunni disabili.  
  • Parificazione dei soggetti privati coinvolti nei LICSA a quelli statali e comunali per quanto riguarda:
- il pagamento dei tributi locali dovuti (ad es. Tari); - l’accesso ad altre forme di contribuzione previste dall’Amministrazione (per es. bando Cartoniadi); - ulteriori agevolazioni ed esenzioni in ragione del servizio pubblico reso alla cittadinanza.
Soggetti coinvolti
  • Comune: co-progettazione degli interventi per stimolare la promozione integrata di servizi educativi, culturali, ricreativi e sportivi.
  •  Scuola: al singolo istituto spetta l’elaborazione di un progetto di LICSA quale capofila (che comporta la raccolta iscrizioni, la gestione tariffe, rapporti/adempimenti amministrativi ed economici con il Comune) ed esso è responsabile della tenuta generale dell'intervento, compreso quanto normalmente previsto dall’Associazione Temporanea di Intesa (ATI) che coinvolge tutti i soggetti ricompresi nel LICSA.
  • ATI: il gruppo costituito può essere composto altresì da enti del Terzo settore e del volontariato, associazioni familiari, oratori e centri parrocchiali, Centri e associazioni sportive, Centri di aggregazione giovanile (Cag), Centri diurni disabili (Cdd) e quanti tra i soggetti pubblici e privati profit e non profit condividono un criterio ideale ed un intento pedagogico acclarato che distingue un raggruppamento da un altro.
  • Imprese e/o reti di imprese che, sfruttando la premiante politica di defiscalizzazione, adottano un modello di welfare contrattuale e territoriale in grado di generare benefici tanto alle singole aziende (in termini di produttività, di organizzazione e risultati economici) quanto ai dipendenti, attraverso interventi mirati a soddisfare specifiche esigenze di cura familiari con strumenti che possano anche alimentare o integrare la “Dote giovane” (per es.: nidi misti azienda-territorio, voucher per il pagamento di spese per tagesmutter, prestazioni di childcare individuali e a domicilio, organizzazione trasporto scolastico, progetti di contrasto alla dispersione scolastica e aiuto allo studio per i figli dei dipendenti, organizzazione di centri estivi, ecc.).
  • Società di emissione buoni pasto: possono essere ricomprese quelle che offrono un titolo d’acquisto spendibile in esercizi commerciali e negozi di vicinato appositamente convenzionati. Il titolo può essere coperto, oltre che dalle risorse pubbliche messe in campo dalla “Dote giovane”, anche da iniziative di welfare aziendale o da Gruppi di acquisto solidale (GAS) o familiare (GAF) purché opportunamente raggruppati nell’ATI.